Il Valore Sociale della Famiglia

 

foto serata Lugano, 31 maggio 2010,

In occasione della "Giornata Internazionale della Famiglia" presso l'aula magna delle scuole elementari di Breganzona via Camara 63, si è svolta la serata sul tema: "Il Valore Sociale della Famiglia".

Presenti una cinquantina di persone, la conferenza è stata abilmente moderata dall’Avv. Enzo De Concilio, che ha dapprima introdotto la UPF Ticino, ente organizzatore della serata, e ne ha spiegato brevemente gli scopi, i valori e la storia, soffermandosi anche sul fondatore, il Dott. Sun Myung Moon.

Il primo dei tre relatori, Giuseppe Termine, educatore sociale, ha sviluppato il suo discorso sul ruolo della famiglia in particolare sull’importante ruolo dei genitori e dei nonni, come la prima entità sociale con la quale i ragazzi devono imparare a vivere, sottolineando che ogni membro della famiglia ha un preciso ruolo e compito nell’insegnare alla nuova generazione come gestire le proprie relazioni con le persone esterne al nucleo famigliare. Molto profonde le parole sull’amore tra marito e moglie, che non vuol dire solo guardarsi l’un l’altro, ma anche guardare insieme in una stessa direzione, con precisi ideali e forte fedeltà reciproca. (Relazione di Giuseppe Termine)

La parola è passata poi al Dott. Giorgio Salvadè, vice primario dell’Ospedale Italiano a Lugano e Gran Consigliere, che ha arricchito il tema famiglia con aneddoti, riflessioni e poemi di grandi pensatori, scavando profondamente nel concetto di innamoramento; il desiderio infinito di essere amati in contrasto con la nostra finita capacità di amare; la realizzazione di essere fatti gli uni per gli altri; il più grande dono di Dio, l’abilità di ricercare (e dispensare) felicità. (Relazione dott. Salvadè)

L’ultimo relatore della serata, il Prof. René Lehmann, nonostante gli studi di teologia e psicologia, ha preferito essere introdotto semplicemente come "papà di 3 figli" e ha donato a tutti i presenti le lezioni imparate da molte esperienze come giovane padre confrontato con la cultura degli anni 50-60 dell’autorealizzazione senza disciplina, che condannava quasi i genitori troppo severi con i propri figli, enfatizzando che non esiste una metodologia o una psicologia universale nell’educazione dei ragazzi, ma che ogni individuo è diverso e con bisogni diversi, quindi si deve trovare un preciso e personalizzato metodo d’insegnamento. La famiglia è il futuro del mondo, ma la sua funzione e i suoi valori devono essere rivalutati. (Relazione dott. Lehmann)

La serata si è conclusa con una sessione di domande e risposte, che ha portato diversi membri del pubblico a condividere riflessioni e dubbi riguardo al tema proposto, e con un brindisi per famiglie forti e di successo, seguito da un rinfresco offerto gentilmente dal comitato della UPF Ticino.